Protagonisti e tempi di scalata all'Alpe d'Huez



Pidcock

Partiamo dal protagonista di giornata, che è rimasto fuori dalla fuga iniziale, ma che ha mostrato doti di discesista fuori dal comune. D'altronde, a soli 22 anni è già campione olimpico nella MTB XC, campione del mondo di Ciclocross e ieri ha vinto su una delle salite mitiche del ciclismo. Grazie alla tappa di ieri, è risalito fino all'ottavo posto nella generale e sembra che possa essere competitivo nei grandi giri in futuro, visto le doti di guida eccezionali, sa andar forte anche a crono e la prestazione finale di ieri nella scalata all'Alpe d'Huez ha mostrato valori importanti. 41:54 con una VAM di 1597 m\h e una potenza relativa di circa 5,7 w\kg



Jumbo Visma

A quanto pare e come è giusto che sia, la Jumbo ora sta correndo per difendere la maglia gialla. Nelle tappe precedenti potevamo pensare che, nelle tappe di montagna, i calabroni potevano andare in caccia della vittoria di tappa. A meno di colpi di scena, vedremo la Jumbo in testa al gruppo a fare il ritmo e gestire la corsa verso Parigi, con la possibilità di vedere spesso le fughe da lontano giocarsi la vittoria di tappa, in modo da portare via eventuali abbuoni di tempo a Pogacar

Pogacar

Anche se gli attacchi di ieri non gli hanno consentito di guadagnare tempo su Vingegaard, ha dimostrato di essersi ripreso e di essere in buona forma dopo il Granon. Probabilmente i ripetuti attacchi su Telegraphe da parte del duo Vingegaard\Roglic gli sono costati molto sotto il profilo energetico. Possiamo escludere per ora l'ipotesi Covid che sta decimando il suo team e di sicuro continuerà a lottare fino a Parigi. Restano 4 tappe di vera montagna, più una crono di 40km. Il distacco dalla maglia è di 142 secondi. Il divario più grande tra i due in una singola tappa è stato di 32 secondi, quindi lo Sloveno dovrà darsi da fare. E qui si capisce bene come anche la Jumbo abbia interesse nel far arrivare le fughe per togliere eventuali secondi di abbuono

Thomas

Dopo il trionfo del 2018, sembra in grado di salire sul podio finale di Parigi. In salita non è in grado di rispondere agli attacchi di Vingegaard e Pogacar, però sale del suo passo e questa strategia potrebbe consentirgli di mantenere la terza posizione finale. Oltretutto, le sue prestazioni fin qui sono superiori a quelle del Tour 2018, dove a Parigi c'è arrivato in giallo



Froome

è bello rivederlo davanti a giocarsi una vittoria di tappa. Senza ombra di dubbio è il Froome più forte visto dal 2019, quando ebbe quel terribile incidente. Ha dimostrato di essere in grado di potersi giocare una vittoria di tappa in questo Tour


Tempi di scalata e prestazioni

Pogacar, Vingegaard e Thomas hanno scalato l'Alpe in 39:08 con una VAM di 1707 m\h e una potenza relativa stimata di circa 6,1w\kg che è il tempo più veloce dal 2006 (Kloden 38:36 con una VAM di 1739 e una potenza relativa stimata di 6,2 w\kg

Thomas nel 2018, nell'anno del trionfo, ha scalato l'Alpe in 41:15 con una VAM 1628 e una potenza relativa stimata di 5,8w\kg

Il miglior tempo è di Pantani con 36:50 e una VAM di 1823 con una potenza relativa stimata di 6,6w\kg

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