ExoLactate: Cos'è il gel al lattato che sta rivoluzionando il Tour de France
- Alfredo Balloni
- 2 giorni fa
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Una nuova rivoluzione nel mondo della nutrizione sportiva potrebbe essere iniziata proprio in questi giorni sulle strade del Tour de France. Al centro dell'attenzione c'è un prodotto innovativo che promette di ridefinire i limiti della performance atletica: ExoLactate, il primo gel energetico al mondo a base di lattato esogeno.
Secondo il co-fondatore del progetto, il ricercatore e scienziato basco Aitor Viribay, l'impatto di questa tecnologia potrebbe essere paragonabile alla prima ondata dei protocolli ad alto contenuto di carboidrati o all'introduzione delle scarpe da corsa con piastra in carbonio.
"So che questo può fare la differenza. E sono uno scienziato, non un uomo d'affari che cerca di vendere il prodotto", ha spiegato Viribay in un'intervista rilasciata a Velo. "Ci lavoro da sette anni. Grandi ricercatori ci hanno provato per decenni prima di me. Questa innovazione può essere allo stesso livello o superiore rispetto alle scoperte sui 120 grammi di carboidrati all'ora. La differenza, però, è che i 120 grammi rappresentano il limite biologico per i carboidrati. L'unico modo per continuare a spostare i limiti delle prestazioni con l'integrazione, in questo momento, è il lattato esogeno."
Caccia all'esclusiva tra le squadre del WorldTour
A causa di vincoli commerciali e accordi di sponsorizzazione, i vertici di ExoLactate non hanno potuto rivelare quali atleti o team stiano testando il prodotto. Tuttavia, secondo indiscrezioni dell'ambiente, la richiesta da parte delle squadre del WorldTour è stata altissima e un team in particolare avrebbe pagato una cifra considerevole per assicurarsi l'accesso esclusivo durante la Grande Boucle.
L'interesse non si limita al ciclismo su strada: il gel è già stato testato quest'anno in eventi iconici del trail running come la maratona di montagna Zegama Aizkorri e la Western States, e farà il suo debutto anche all'imminente Ultra-Trail du Mont Blanc (UTMB).
Cambia il paradigma: il lattato non è un rifiuto, è un carburante
Per anni la cultura sportiva popolare ha considerato il lattato (o acido lattico) come il principale responsabile del dolore muscolare e della fatica. La fisiologia moderna ha ampiamente smentito questo vecchio mito.
Il lattato è in realtà la principale e più rapida fonte di carburante per il corpo umano durante gli sforzi intensi:
Velocità di utilizzo: Viene metabolizzato più rapidamente dei normali carboidrati.
Efficienza metabolica: Funziona come una molecola di segnalazione che ottimizza l'uso dell'energia.
Priorità energetica: Ad alte intensità, la sua produzione promuove l'ossidazione dei carboidrati rispetto a quella dei grassi, offrendo una spinta energetica immediata.
Fino ad oggi, l'assunzione di lattato per via orale era limitata a pochissimi milligrammi a causa dei severi effetti collaterali a carico dell'apparato digerente.
La formula e la svolta tecnologica
La vera innovazione di ExoLactate risiede nella sua tollerabilità gastrointestinale, frutto di oltre tre anni di sviluppo focalizzati su texture, pH e comportamento nello stomaco. I corridori impegnati al Tour stanno tollerando l'equivalente di 20 grammi di lattato all'ora senza riscontrare alcun disturbo gastrico.
Le caratteristiche tecniche del gel:
Contenuto: 5 grammi di lattato combinati con 40 grammi di carboidrati.
Rapporto energetico: Glucosio e fruttosio in rapporto ottimale 1:1.
Palatabilità: Il gel ha un sapore neutro e un pH non acido, studiato per non risultare stucchevole e per proteggere la salute dei denti durante gli sforzi prolungati.
I feedback preliminari raccolti sul campo indicano una significativa riduzione della percezione dello sforzo (RPE) e una migliore resistenza alla fatica sulla distanza.
Tra entusiasmo e cautela scientifica
Nonostante i dati aneddotici incoraggianti e l'isteria che il prodotto sta sollevando nella comunità dell'endurance, lo stesso Viribay invita alla prudenza. La storia del ciclismo è piena di "carburanti miracolosi" che si sono rivelati mode passeggere.
Le ipotesi scientifiche alla base del progetto sono solide e supportate da decenni di studi meccanicistici e metabolici, ma la base di prove empiriche sull'applicazione reale negli atleti d'élite è ancora limitata. Da questo punto di vista, i ciclisti che stanno consumando il gel sulle strade del Tour rappresentano il miglior banco di prova possibile per raccogliere dati sul campo.
Il gel è in fase di lancio sul mercato di massa europeo a un prezzo in linea con gli integratori energetici di alta gamma, a cui seguirà la distribuzione negli Stati Uniti. I prossimi mesi e i risultati dei test scientifici successivi chiariranno se ci troviamo di fronte alla più grande rivoluzione nutrizionale degli ultimi vent'anni o a un trend passeggero.



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